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Speaking With.. Sezer Uysal

Sezer Uysal è nato e cresciuto a Bursa, in Turchia. La sua storia d’amore con la musica inizia a 17 anni, età in cui Sezer entra a contatto con la musica elettronica, proseguendo questo interessamento attraverso il djing e la produzione. Il suo remix del brano “Breathe” dei Prodigy ha ottenuto numerosi consensi da artisti come Flash Brothers, Thomas Penton, Eric Entrena e molti altri. All’inizio del 2008 fonda la sua etichetta discografica chiamata “Pleasure Dark Records”. Nello stesso anno ottiene, come produttore musicale, il 2 ° posto del Miller Music Awards 2008 inTurchia. Supportato da una folla entusiasta, Sezer si esibisce in vari club di tutto il mondo, specialmente in Turchia e in Russia. I dischi rilasciati dalla sua etichetta vengono suonati e supportati da molti come dj: Armin Van Buuren, Andy Moor, Hernan Cattaneo, Flash Brothers, Thomas Penton, C-Jay e Miss Nine. Attualmente lavora per la Dinamo FM, la più celebre stazione radio di musica elettronica della Turchia.

Ciao Sezer, grazie per averci concesso questa intervista.
- In questi anni la Turchia sta avendo un ruolo molto forte per quanto riguarda la musica elettronica, cosa è cambiato rispetto al passato per fare esplodere ad alti livelli la musica elettronica in generale nel tuo paese?

Purtroppo la mentalità musicale in Turchia non cambierà mai, perché la nostra tradizione non ci dà la possibilità per cambiarla.

- Tu sei abbastanza giovane, ti sei avvicinato alla musica elettronica prima ancora di compiere i 18 anni, eppure hai già in archivio diversi dischi, alcuni dei quali molto importanti, che sensazioni hai provato in questi anni?
Mi sento veramente fortunato, perché sono giovane e già sono riuscito a fare diverse cose per la mia carriera. Questi anni sono passati in fretta e sono stati difficili per me, ma quando ho visto i primi risultati, ho cominciato ad impegnarmi sempre di più, in questo modo sono riuscito ad andare avanti. Se dovessi spiegare questo periodo in tre parole, potrei dire: voglia, perseveranza e non fermarsi mai.

- Il tuo sound è molto europeo, una progressive house che ricorda lo stile “Pryda”, con una leggera attinenza anche alla deep trance, quali sono stati i passi fondamentali per la tua carriera da producer?

Inizialmente ho cominciato a produrre “progressive house”, mi piace tantissimo far sentire la mia musica alle persone, quando la suono cerco di farlo per coloro che stanno dentro il club, ma lo faccio anche per gli altri dj e produttori di tutto il mondo. In questi giorni la deep house e la tech house stanno andando molto forte, il mio obbiettivo e creare un mio sound fondendo insieme questi due stili.

- Tra te e Evren Ulusoy c’è uno stretto legame professionale, come è nata la vostra amicizia e come hanno avuto inizio i vostri progetti insieme?
Un mio amico mi fece conoscere Evren Ulusoy, ci rendemmo subito conto che le nostre idee fossero molto simili. A quel punto abbiamo deciso di lavorare insieme. I primi lavori li abbiamo fatti tramite internet, ma in questo modo non era abbastanza per noi, in seguito abbiamo creato un nostro studio per poter iniziare a lavorare realmente insieme. Adesso viviamo a Mosca e continuiamo a fare musica insieme.

- I tuoi dischi spesso sono stati selezionati da importantissimi dj, recentemente “Aura” è nella play list dei più importanti dj al mondo, quanto è importante per un produttore, sapere che il suo disco è suonato dai maggiori esponenti del settore?
Aura è un brano diverso anche per me, sono troppo felice di aver fatto questa produzione, e per i sostegni che sto avendo da dj molto importanti. Questa è un emozione incredibile per me. Prossimamente sarà pronta una nuova versione di Aura con il vocal, più dei remix da importanti dj.

- Sicuramente in questi anni ti sarai tolto qualche soddisfazione, hai iniziato a girare per i club europei e non solo, quali sono i pro e i contro che hai riscontrato facendo questo mestiere?
Ci sono anche dei lati negativi, per esempio i viaggi lunghi, dopo aver fatto un viaggio di 8 10 ore in aereo, mi sento troppo stanco, ma devo andare al club a suonare.

- Fra tutte le tue releases, c’è un brano in particolare che secondo te ti abbia fatto fare il salto di qualità?
Ce ne sono diversi: “Forgotten emotion” , “Fall in love in Moscow” , “Weird walking in Bursa” , “Singing in the bathtub” con Evren Ulusoy , “ Conventional fatigue” e infine “Aura” , queste produzioni mi hanno fatto conoscere dai dj e produttori famosi.

- Lasciando da parte le tue produzioni, quali sono gli artisti che hai seguito maggiormente, o alla quale ti sei ispirato per la tua crescita professionale?

Rispettivamente Evren Ulusoy, John Digweed, The Timewriter, Chris Reece, Kollektiv Turmstrasse, Trentemoller, Oxia, D-Nox & Beckers, Jay Lumen, Eelke Kleijn, Paul Keely..la lista potrebbere essere ancora più lunga.

- Per quanto riguarda il futuro, hai già preparato qualche progetto per i prossimi mesi? E cosa invece avresti tanta voglia di progettare per il futuro?
Sto continuando ad andare avanti producendo quasi ad ogni mese, adesso sto preparando un remix per BSOD ( Steve Duda ) e per un nuovo album di Stan Kolev per il 2011. Spero che proprio il 2011 sia un anno bello e fortunato, per me ma anche per tutti.

- Per finire, più che una domanda, ti chiedo una curiosità che potrebbe interessare più da vicino il pubblico italiano e romano in questo caso. Cosa ne pensi dell’attuale movimento dance elettronico in Italia? E se hai mai pensato un giorno di poter suonare in qualche club in una città come Roma.

Penso che in Italia vadano molto forte gli stili minimal e tech house, in Italia come produttori conosco Alex Kenji e Manuel De La Mare, mi piace il loro stile e suono le loro produzioni con affetto. Sono sempre stato curioso per quanto riguarda l’Italia e mi piacerebbe veramente tanto di poter venire a suonare a Roma. Suonare a Roma dovrebbe essere una sensazione bellissima e piacevole, sicuramente.

Sezer Uysal – Kommunity Part 2 @ Proton Radio (19.10.2010) by Sezer Uysal

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