E’ una notte d’estate. La dolce brezza marina accarezza la pelle di due ragazzi che ballano sulla pista di un locale sulla spiaggia. I due si conoscono da poco, lei lo guarda ancora con timidezza, lui con gli occhi pieni d’amore. Testimone dell’incontro è la chiara luna che si rispecchia nell’acqua, complice della situazione è la musica, house. Siamo lontanissimi dal Dolce Stil Novo, ma lo sguardo perduto del cavaliere è quello tipico dell’opera letteraria italiana del duecento.
Il brano in questione è Lady dei Modjo, duetto musicale dalla carriera breve ma prolifica, che nell’estate dell’anno 2000 scalò le vette della classifiche di tutto il mondo. Tutto ha origine da un motivetto degli Chic, chiamato Soup for One. La base non troppo sofisticata, il groove trascinante e l’esasperato e continuo ritornello hanno fatto si che la canzone entrasse nelle orecchie e ci rimanesse fino ai giorni nostri. La prima uscita conteneva, oltre alla versione original, quella radio e acustica, più il remix ufficiale realizzato da Harry Romero, Roy Davis Jr. e Danny Tenaglia. Seppure ne è passato di tempo, ancora oggi il disco è oggetto di apprezzamenti e revisioni in salse per tutti i gusti.
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Forse le revisioni è meglio evitarle… (visto l’ultimo tentativo di Richard Grey… accompagnato da ancor più pessimi remix….)