Abbiamo capito in ormai più di 20 anni (per l’esattezza 21 perchè Leisure dei Blur è uscito nel 1991) che Damon Albarn ha fatto della musica il suo pane quotidiano. Dopo 7 album con i Blur più 2 Best Of, 5 con i Gorillaz più 2 B – Sides, 2 album da solista, svariate colonne sonore, l’ottimo lavoro con la superband The Good The Bad and The Queen e il recentissimo progetto musicale con musicisti della Repubblica del Congo, Damon ha fatto capire che non si ferma al solo comporre o assaporare musica diversa, egli vuole sempre di più. Allora tira fuori dal suo cappello magico The Fall. Quinto album per i Gorillaz. E qui ci fermiamo perchè generalmente si direbbe: “quinto album in studio per i Gorillaz”. E invece non è stato concepito in uno studio. Albarn ha preso un iPad, ha usato delle applicazioni più o meno semplici, altre più difficili come il Korg Electribe e, durante il suo tour da Vancouver a Montreal, ne ha tirato fuori un disco. Poi ha fatto si che la sua voce inconfondibile, il basso dell’ex Clash Paul Simonon, e la voce soul dell’ormai sempre più Gorillaz Bobby Womack (dai Womack&Womack, gli appassionati del genere sanno chi è) prendessero tutti parte con piccole partecipazioni a questa sua idea. Non contento ha fatto in modo che il missaggio stesso del cd avvenisse tramite la teconologia dell’Apple. Intendiamoci, non è il miglior cd dei Gorillaz, ci mancherebbe, ma sembra più la prosecuzione di Plastic Beach, che tanto aveva colpito per lo svariare da un genere all’altro. C’era Snoop Dog, c’era Paul Simonon, De La Soul, Bobby Womack.. “The Fall” sembra la parte elettrononica che in “Plastic Beach” Albarn aveva solo fatto assaporare lasciando un po’ di amaro in bocca per chi si aspettava un disco più brit, e invece stupendo coloro che non si aspettavano una parte ritmica-elettronica così importante..Ecco quest’album è la parte in più che mancava a Plastic Beach. Damon, durante i tempi morti, tantissimi, del tour con i Gorillaz gioca con il suo iPad e ne tira fuori un disco. Poi d’accordo con il resto della band, decide di metterlo su internet, gratis per gli iscritti al fansclub, in streaming per gli altri. L’ormai ex ragazzo di Notting Hill ha dato ancora una volta prova che effettivamente è capace a fare musica ovunque, con chiunque e in qualunque modo. 6/10
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