Terry Hunter Postato da gabrielesiragusa il 20-10-2008 alle 17:38:23 (49 letture) - in Dj Internazionali
Biografia:
Torniamo indietro di 38 anni, negli anni settanta, nella città di Chicago, una delle capitali dell'House music, la città del
Warehouse ed i set di Frankie Knuckles, ed è proprio qui, che Terry Hunter si avvicina nel mondo della notte, ascoltando
"la mamma" e collezionando vinili.
Quando in città il movimento House divenne un vero e proprio fenomeno, Terry inizia la sua carriera da dj, proponendo
uno stile che rispecchiava quella che era la sua passione per la Soulfull House, rimanendo sempre con un occhio aperto
alle nuove proposte musicali.
L'inizio della sua storia la definirei molto commovente, ma piena di emozioni, usando un aggettivo da lui stesso datosi,
da vero "drogato" di musica, con mille sacrifici per portare avanti quello che un tempo era solo un hobby, non è stato
facile per lui potersi permettere costantemente di acquistare dischi per portare avanti la sua passione, intere giornate
e intere estati passate nella sua camera da letto a far girare quei piatti invece di giocare con i suoi amici, ed è grazie
a questo amore per la musica che lo spinge a continuare ed a sperare che un giorno quello che era il suo hobby diventasse
un vero e proprio lavoro.
Finalmente tutti i suoi sacrifici vengono ripagati con l'uscita del suo primo disco "Madness", era il 1990, stampato
da Armando Gallop nella sua Muzique Rercods, sublabel della Warehouse Records, disco che fece il giro del mondo e che
consacrò il suo nome negli ambienti che contano.
Dopo il successo che ebbe con il suo primo disco, Terry mira a crearsi uno stile cercando di trasmettere al pubblico un
emozione unica, quella emozione che lui riceveva giorno dopo giorno dalla sua Soulfull, diventando con il passare degli anni
un punto di riferimento e un modello da seguire per i piccoli dj. Dopo un anno dalla pubblicazione del suo primo brano, è il
momento di "Symphony of love", uscito su House Jam Records, etichetta di casa Chicago, un disco che probabilmente in 7 minuti
a distanza di 17 anni ci fà capire cosa intendeva per "amore".
Con il passare degli anni, e con le nuove influenze musicali che arrivavano da tutte le parti del mondo, decide di
offrire il suo talento remixando brani per Michael Jackson, Twista, Mary J. Blige, Masters At Work, Richard Rogers, Papo Sanchez,
India, Justine Timberlake, Terisa Griffin, Syren, Homecookin, Kanye West e tanti altri, collaborando anche con
Kenny Dope Gonzales.
Penso sia inutile e scontato parlare di un Terry ormai consolidato a livello mondiale e richiesto nei migliori club e festival..
diversamente trovo giusto continuare a parlare di un Terry sempre attivo in ambito di produzioni, continuando a stampare decine
e decine di dischi nel corso degli anni, per etichette come la Vinyl Us, Delirious, MAW Records, Strictly Rhythm, Soul Heaven,
Legato Rercord ecc ecc, e ovviamente non poteva mancare la T's Box, di sua proprietà e sublabel della Music Plant, dove uscì
nel 2004 il disco "Follow U", per arrivare ai nostri giorni, nel 2007, quando insieme a DJ Sneak , Kenny Dope e Tara McDonald
presentato da Todd Terry esce "Get Down".
A distanza di 6 mesi l'ormai legendario Terry Hunter, torna nella capitale per regalarci ancora una volta una serata che per
noi sarà sicuramente "indimenticabile", sperando di regalarci le emozioni che ci ha sempre dato, con la sua voglia di dare
ancora il massimo, soprattutto per i più giovani, come lui stesso ha più volte commentato, far apprezzare alla nuova
generazione quello che era, quello che è il suo stile.
Chi come me, chi come noi di RomaInTheClub, non può che aspettare pazientemente il 7 novembre per andarlo a sentire, come
lo scorso 9 maggio, all'Ex Lanificio 159.
Robin S - Show Me Love Postato da admin il 20-10-2008 alle 14:12:10 (30 letture) - in Oldies
Era il 1990 ed in Inghilterra l'etichetta Champion stampava in 4 versioni il disco di una donna newyorkese, fino all'ora del tutto anonima, chiamata Robin Stone. Visti gli ultimi remix che spopolano nelle piste italiane ed europee, il più famoso è senz'altro quello con Be di Steve Angello, è giusto rendere gli onori alla creatrice del grande disco, per il quale nonostante siano passati 18 anni, ancora riesce ad emozionare come alla sua prima uscita.
Dj Spen Postato da gabrielesiragusa il 20-10-2008 alle 01:20:52 (33 letture) - in Dj Internazionali
Biografia:
Sean Spencer o meglio conosciuto da tutti come Dj Spen, originario di Baltimore nello stato di Maryland negli USA,
rappresenta ai giorni nostri un'importante icona del panorama House a livello mondiale, proponendo uno stile che và dal
Funky ai suoni più Garage. Sia a livello di dj set che come produttore si fece conoscere in tutto il mondo, dimostrando
di offrire e proporre un ottima qualità musicale, che piano piano fù accettata e conosciuta in tutto il mondo con grande
approvazione degli addetti ai lavori e del pubblico. La sua carriera ebbe inizio quando Sean era ancora un ragazzino,
realizzando dei mix show per una radio della sua città, nonostante la sua giovane età la voglia di crescere professionalmente
lo portò a creare uno show radiofonico ( Flashback Saturday Night Dance Party ) che dal 1992 riscuote grande successo.
Nel frattempo creò una propria etichetta ( Basement Boys records ) dove uscirono i suoi primi lavori, da "changes" ad "A Feelin",
da "Get Together" a "Solid Ground", iniziando a collaborare con Diana Ross, Everything but the girl, Ultranate,
Ann Nesby, Shaun Escoffery, Teddy Douglas, Thommy Davis, Karizma, Marc Evans, remixando i loro brani.
Dopo quasi 15 anni dalla nascita della sua etichetta, nel 2004 insieme a Gary Deane danno vita alla "Code Red Recordings",
sublabel di una delle più importanti etichette del pianeta, la "Defected".
Contemporaneamente insieme a Gary Hudgins, Gary Deane & Irvin Madden formarono un gruppo ( The MuthaFunkaz ), stampando per
etichette di elevato prestigio, ( sia in gruppo che da solo ) come la stessa Defected, King Street Sounds, Azuli Records,
Black Vinyl Records, MAW Records, Fluential, Tony Records e tante altre.
Nel corso della sua carriera ha praticamente girato i club di tutto il mondo, fortunatamene per quanto ci riguarda, noi romani
negli ultimi anni abbiamo avuto la fortuna di averlo nei club della nostra città, dal Goa all'ex Lanificio 159, aspettando
a braccia aperte la sua prossima visita in terra romana, vi lascio un pò di link audio dove poter ascoltare alcuni dei suoi lavori in studio, che
è sempre un grande piacere ascoltarlo.