Molto spesso accade che tu debba perderti per trovare la strada giusta. Non si tratta di una scelta consapevole, non può essere forzata, si tratta solo della giusta decisione presa da Hobo. Joel Boychuk lo sa bene, avendo viaggiato mezzo mondo in cerca dell’ispirazione musicale solo per tornare a casa e trovarla accanto all’uscio della porta.
Cresciuto a Sarnia, a circa un ora di strada da Detroit, il primo contatto di Joel con l’elettronica avviene attraverso i Kraftwerk, che hanno stimolato il suo interesse nei ricchi territori della techno. Jeff Mills e Juan Atkins lo hanno poi particolarmente influenzato, ma è stato “Sheet One” di Plastikman ad essere ispirazione fondamentale per la costruzione dei suoi sample e loop. Ben presto comincia delle jam session al laptop con Adam Young e dopo le superiori la coppia gradualmente prende il nome di Tractile. Seguono viaggi regolari verso i club di Detroit, ed è lì che consegna il primo demo di Tractile nelle mani di Clark Warner.
Richie Hawtin comprende presto il loro potenziale e improvvisamente la prospettiva di una pubblicazione su Minus diventa concreta. Per un ragazzo di 18 anni questo è straordinario e l’accordo viene finalmente confermato al Detroit Electronic Music Festival del 2005. Il Silent Movie EP di Tractile su Minus diventa un evento memorabile, che passa senza sforzi dal beat angolare al groove altamente ballabile, affascinando la scena elettronica della città. Dopo aver girato a lungo di stage in stage, Joel decide però di seguire il suo istinto e di tornare a casa per seguire la sua personale visione musicale e portare uno sviluppo nella sua identità. Questa identità prende corpo dell’alter ego Hobo e nasce nel profondo di Pinery, il parco nazionale vicino Sarnia (in Canada) dopo ha passato una settimana preparando il suo EP “From A to B”. Avventurarsi nella realizzazione di un ep da solista è stata una scelta forte, che lo ha portato a trovare quel che stava cercando. Con il suo laptop Hobo ha conosciuto la bellezza della natura e si è liberato dalle catene della vita moderna, vagando da solo attraverso i boschi, perdendosi sia in senso spirituale che fisico ed esplorando il momento in cui la soggettività viene sconfitta dall’oggettività. Tutto questo è poi confluito nella sua musica, nella prospettiva che più elementi personali inseriti nelle sue composizioni e maggiori saranno le chance che l’ascoltatore ne comprenda il significato. Joel ammette tranquillamente che c’è maggiore emozione in questo nuovo lavoro, un ep con forte senso della vita che arriva dalla vicinanza con la natura. Un processo che intende ricreare in futuro in altre location similari del mondo, luoghi che Hobo anela di esplorare per affontare nuove avventure.
Resident Dj:
-
Ingresso:
10€ – In lista
Rashomon – Via degli Argonauti, 16
Clicca per visualizzare la mappa
Tags: 
