Hiroshi Watanabe aka Kaito Postato da gabrielesiragusa il 06-03-2010 alle 17:24:10 - in Dj Internazionali
Biografia:
L'Oriente come gli U.S.A e l'Europa.
In trent'anni di storia siamo abituati ad importare house e techno di qualità dagli usa e l'elettronica dall'europa,
oggi la musica non ha più confini e da qualsiasi parte del globo anno dopo anno emergono artisti capaci di ritagliarsi
un posto di livello internazionale.
Passati i tempi di Satoshi Tomiie, che rappresentò il suo paese ai massimi livelli per più di quindici anni, il Giappone
continua a rimanere un punto di riferimento per la musica elettronica in generale. Dai più popolari come Ken Ishii e la sua
Techno o Hideo Kobayashi, la spalla di Jerome Sydenham nel progetto Nakano Kitchen, ai meno conosciuti come Kaoru Kawasaki e la sua Soul music tra jazz e funk o la deep di Kazuki Yamaguchi, arrivando
a Hiroshi Watanabe e il suo modo di fare techno tra suoni minimalisti e melodie ambient rimanendo in tema electro.
A noi di RITC piace sempre ricordare quelli che sono i pionieri e i pilastri del movimento dance globale, ma ancor di più una
delle nostre motivazioni è quella di cercare di raccontare qualcosa che nella nostra città può essere un movimento o
un' artista che ancora non fà parte della nostra cultura musicale odierna, sperando che in futuro lo si possa apprezzare da
vicino in qualche club della capitale.
Iniziamo quest'avventura orientale con Hiroshi Watanabe, conosciuto da tutti dopo il progetto con la Kompakt iniziato nel
2001 con lo pseudonimo di Kaito, reduce negli ultimi mesi dal capolavoro "Trust", album che non delude affatto le aspettative
che fanno della label tedesca una delle più importanti case discografiche innovative di questo decennio.
Le prime releases per la Kompakt furono stampate nel 2001, "Beautiful Day" insieme ad "Aid Rider" ed "Everlasting" insieme ad
"Intension" , gia da questi primi dischi ci sono le basi e si coglie lo stile che Kaito ci propone in questi 9 anni, ritmi
deep & techno vecchia scuola, tappeti e melodie che apparentemente fermano il nostro tempo e ci proiettano verso un lungo viaggio mentale.
Nel 2002 dopo "Awakening", esce il primo album dal titolo "Special Life", oltre a racchiudere i primi pezzi il progetto è
completato da altri quattro brani, tra i quali "Respect to the distance" dal ritmo incalzante e progressivo d'altri tempi.
Dopo un paio di anni e dopo aver stampato un' altra raccolta riproponendo alcuni sui brani dal titolo "Special Love", nel
2004 torna a produrre nuovi pezzi, da "Soul of hearth" a "Peace of landscape" seguiti l'anno dopo da "Color of feels" e
"As time goes on", ritmi meno pesanti e bpm più leggeri, dove risaltano le influenze ambient di Watanabe.
il 2006 è l'anno del secondo album "Hundred million light years", con la bellissima "Nobody could be alone", nove minuti di
progressive techno, giro di piano e atmosfere ambient dal groove che sale per farci viaggiare ancora una volta, continuando
con "We were born here" per la parte più soul dell'album, a quella decisamente più techno con "Holding a baby" , e quella più
deep con "Your brillant Flowers", un album che darebbe l'idea di essere un concentrato di stili dominati dalla presenza
fondamentale di una forte melodia che personalizza in maniera quasi totale la musica di Kaito.
Prima dell'ultimo album "Trust" del 2009, l'anno prima è la volta di un altro brano "alive" seguito dalla rivisitazione dub di
"Everlasting". L'album invece è l'ennesima conferma della qualità musicale che Kaito ci ha dimostrato in questi anni, 9 brani
tutti da ascoltare e da apprezzare, da "The breath of spring" dove dimostra che la sua musica non ha confini, passando per
"Rainbow circles", "nothing could be more peaceful" deep & techno, solita atmosfera ambient arricchita da una lieve tonalità
progressive trance, ancora "Too good to be true", "Trust" che dà il titolo all'album e ricorda molto "Everlasting", ed è
sicuramente uno dei brani più belli di tutto il suo repertorio. Concludendo con "We are living here", "It happens suddenly" e
"Reach for your mind"
Ma Hiroshi Watanabe non è solo Kaito e Kompakt, Hiroshi è protagonista anche di un altro importante progetto, sotto il
nome di 32 Project, che lo ha visto impegnarsi con un'altra label big mondiale, la Ibadan di New York.
nel settembre 2003 la prima release con i brani "Root of world" e "summon", seguita nel 2005 da "Rule of hummanity" e
"32 method".
Che Watanabe potesse avere gia un futuro in ambienti musicali lo si poteva intuire sin dal 1971, anno della sua nascita,
figlio di un padre compositore e una madre pianista jazz, un piano che lo seguirà spesso in moltissimi suoi lavori.
Dopo essersi diplomato al Baklee College di tokio, sua città natale,
la sua carriera ebbe inizio ancor prima del nuovo millennio, già nel 1995 e nel 1996 inizia a muovere i primi passi
da produttore, stampando per la "Nite Grooves", "Deeper Rekords" di New York", "Klik Records" e tante altre, proprio con
quest' ultima nel 2006 pubblica l'album "Genesis", dove possiamo apprezzare brani come "Illumination","Your Smile,Tears" , "sui sei",
"Omega" e "Sigth", le sue sonorità rimangono immutate e stabili anche per questo album, come rimane stabile e decisa per più di
10 anni la sua musica nonostante un periodo in continua evoluzione e lo spostamento di tendenze da un genere all'altro.
Personalmente spero che il signor Watanabe il prima possibile ci regali un suo live qui nella capitale, sperando di non
doverlo ricordare solamente per le musiche di un famosissimo gioco della playstation, ma ricordarlo come uno dei migliori
produttori del presente e del futuro.